8 GIORNI A DISABILANDIA parte 2

GIORNO 5

Dai “Piani Alti” abbiamo avuto il permesso per il pomeriggio, di uscire e visitare Bologna.
Ma perché farlo a stomaco vuoto?
Non ci siamo fatti mancare un bel pranzetto nel ristorante “da Vito” con vino rosso e tortelloni al ragù.
Bologna è una bellissima città, non c’è che dire ma vorrei sapere chi ha progettato i portici rialzati? Avrei un paio di paroline da dire a costui. 😤

GIORNO 6

È domenica e la nostra visita a Bologna procede: infatti la libertà pattuita è di un giorno e mezzo ed è nostra intenzione godercela tutta!
Le grandi città mi regalano sempre dei gran bei massaggi alle natiche: Bologna non è da meno! Sono quasi certo che a fine giornata il mio sedere avesse preso la forma del lastricato. 😰

GIORNO 7 

Si torna al lavoro.
Come da tempo Marcello mi suggeriva.. è tempo di provare una carrozzina elettrica. Finalmente si torna alla guida dopo tanto tempo.
Ero pronto per ottenere il premio di miglior autista di sempre fino a quando non ho cercato di fare il figo di fronte ad altri disabili e ho pensato bene di stamparmi contro la porta della mia stanza. Senza dire una parola ho fatto manovra e sono mestamente scappato dentro. 😜

GIORNO 8

Un’alternativa a gardaland per disabili?
Il sollevatore a soffitto che usano i fisioterapisti del Nigrisoli.
Mai divertito tanto in vita mia! A parte questo il penultimo giorno se n’è andato in maniera abbastanza tranquilla. Se non fosse che la mia fisioterapista mi ha legato mani e piedi ad una macchina per il movimento passivo. Evidentemente aveva paura che scappassi… 😏

GIORNO 9

La mattina della partenza: tempo dei saluti.
Ci si può commuovere anche quando si lascia un ospedale: l’ho imparato sulla mia pelle.
Succede quando ci si lascia qualcosa alle spalle, quando capisci che certe persone sono veramente lì per te e hanno a cuore come stai.
Lasciamo Bologna con un grazie e a presto perché ci torneremo.
Mantova l’abbiamo ritrovata sotto la pioggia: giusto così per rendere più simpatiche le procedure di carico/scarico. 🤯

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Mattia Mutti